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Manifesto per Como: perchè lo appoggiamo.

E’ questo un momento molto delicato per Como e provincia: si ha (giustamente) l’impressione di essere in una situazione d’emergenza. Ne è dimostrazione il fermento che sta accompagnando l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale, con la nascita di un numero davvero notevole di liste e candidature.

Siamo ad un bivio importante: chiuderci in un pigro provincialismo, oppure ritrovare la forza di riaprire la città e di farle ritrovare un degno posizionamento sovra locale, perché no, internazionale?

La materia prima non manca per poter assumere obiettivi ambiziosi: abbiamo ottime individualità, giovani (e non solo) con ottime competenze e capacità. Quello che manca è saper essere anche squadra, riconoscendo che nessuno può vincere da solo. Vista la situazione d’emergenza, c’è bisogno di politiche “alte”, innovative e ambiziose, capaci di coniugare competenze e sensibilità. Di certo non è questa la stagione (ammesso che ce ne sia una) per la politica degli slogan da circolo delle bocce: a problemi complessi non si può che rispondere con soluzioni all’altezza.

Perché ciò sia possibile, si devono realizzare due condizioni.

La prima: le persone che assumono responsabilità politiche ed amministrative devono avere le competenze e la sensibilità necessarie. Per questo, è lecito chiedere uno sforzo importante da parte dei candidati sindaci, dei partiti e dei movimenti nella selezione delle persone che avranno responsabilità decisionali.

La seconda: è necessario un clima che favorisca il dialogo verso il raggiungimento di obiettivi davvero ambiziosi per l’intera comunità. Non si tratta di annullare le differenze, ma di riportare il tono della dialettica nell’ambito della legittimazione e del rispetto reciproco. Non è facile, perché c’è una storia alle spalle su cui è difficile passare sopra. Però c’è bisogno che tutti facciano uno sforzo, sia per dare che per meritare fiducia e rispetto, ingredienti indispensabili per la collaborazione, ma anche per recuperare la centralità del “bene comune” e del “senso delle istituzioni”.

Proprio perché tutto questo non è facile, abbiamo inteso questo Manifesto per Como come un sostegno ad andare in questa direzione, un supporto ideale innanzitutto a chi è in prima linea per il prossimo appuntamento elettorale. La capacità (o l’incapacità) di uscire dall’emergenza e ritrovare la dignità non sarà merito (o demerito) di singoli taumaturghi (o capri espiatori), ma sarà da imputare esclusivamente alla società comasca. Dimostrerà la saggezza e la forza necessari? Noi ci speriamo.

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