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Gisella Introzzi

Sala piena, ieri sera, per la presentazione di Gisella Introzzi, candidata alle primarie del centrosinistra, nello spazio Borgovico 33 a Como. Candidata sicuramente interessante, volto nuovo che si affaccia alla politica comasca portando tutto il bagaglio professionale maturato in un intenso percorso lavorativo, attraverso le Camere di commercio di Como e Milano, il Consiglio di Borsa e Unioncamere Lombardia (alle spalle una laurea in Sociologia a Trento e una specializzazione a Roma).

Discorso alto quello che sceglie per presentarsi alla città; poche parole sulle annose questioni che affliggono Como (in parte per scelta, in parte – riteniamo – per il bisogno di prepararsi adeguatamente, dopo anni dedicati a tematiche di più ampio respiro), ma molto spazio alla visione della Città che propone, ai punti cardine (finalmente un sognare Como! andate a leggere nella sezione ATTIVITA’ di questo sito..)

Tre gli obiettivi, che suggerisce ed evidenziamo:

  1. una «democrazia e partecipazione effettiva per coinvolgere meglio le intelligenze e i cuori»
  2. una valorizzazione delle risorse, all’interno dell’amministrazione stessa
  3. una migliore qualità del vivere, che nella sua accezione comprende sia le condizioni economiche dei cittadini che le tematiche ambientali

Il percorso ricerca la creazione di nuove partnership, dando fiducia in rinnovati rapporti di correttezza, creando ponti in un intreccio di nuove relazioni fra quelli che sono stati definiti i soggetti migliori della città (la prima R; relazione..)

Ad accompagnare e sostenere la presentazione di Gisella, l’ex senatore Luciano Forni, che ha richiamato giunte virtuose quale quelle di Gelpi e Spallino, la professoressa Benedetta Re, in tema di educazione e formazione, Danilo Lillia (Primarie vere per Como) e Salvatore Amura, direttore dell’Accademia “Galli”.

La conferenza, arricchita dagli interventi musicali di Paolo Fabris e Marco Marchi, ha visto infine l’intervento del costituzionalista Valerio Onida, che ha sottolineato l’importanza della ricostruzione di un sentire comune e di una convivenza comune, di cui la Costituzione è garante. L’occasione è anche quella per presentare l’associazione di cui il giurista italiano è presidente, Città Costituzione (nei nostri link), che si propone di stimolare una maggiore partecipazione alla vita politica soprattutto dei giovani; «troppi attendono un leader o un deus ex machina». (mai stati così in linea con gli intenti di VoCi).

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